Pool Industriale ha incontrato Stefano Zaccaria, Direttore Marketing di Toyota Material Handling Italia, per approfondire il ruolo del marketing in un’azienda che fa dell’efficienza, dell’innovazione e della sostenibilità i suoi pilastri strategici.
Chi è Toyota Material Handling?
Toyota Material Handling è leader mondiale nelle soluzioni per la movimentazione dei materiali. L’azienda propone soluzioni integrate avanzate e di livello premium, che spaziano dai carrelli elevatori ai sistemi automatizzati, fino ai servizi digitali e alla consulenza logistica. L’obiettivo è supportare i clienti in ogni fase del loro processo, con tecnologie affidabili, sostenibili e su misura.
Toyota è sinonimo di efficienza e innovazione. Come si riflette questo nel vostro approccio al marketing?
In Toyota Material Handling Italia, il marketing è ovviamente parte integrante della strategia aziendale. Stiamo applicando strumenti come il Value Stream Mapping anche all’interno del nostro ufficio marketing, per analizzare e migliorare i processi che portano alla generazione di valore per il cliente. Questo approccio ci consente di essere più reattivi, precisi e orientati al risultato. Inoltre, ci stiamo muovendo verso un Marketing 6.0, che non si limita alla soddisfazione del cliente, ma mira al benessere diffuso, alla sostenibilità e all’impatto positivo sull’intero ecosistema sociale.
Questo approccio ci consente di essere più reattivi, precisi e orientati al risultato
Qual è il processo progettuale e produttivo di un prodotto standard e di una soluzione su misura?
Per i prodotti standard, intendo quelli in gamma (a catalogo), il processo è altamente ottimizzato secondo i principi del Toyota Production System, con una produzione e distribuzione snella e controllata. Per le soluzioni su misura, invece, lavoriamo a stretto contatto con il cliente fin dalle prime fasi: analizziamo i flussi, identifichiamo i bisogni e co-progettiamo la soluzione più adatta, integrando tecnologie, automazione e servizi digitali. Questo approccio riflette la nostra visione di imprenditorialità ecosistemica, dove ogni progetto nasce dalla collaborazione tra attori diversi e genera valore condiviso.
Le vostre soluzioni vengono utilizzate in contesti molto diversi. Come rispondete alle varie esigenze del mercato?
La chiave è l’ascolto. Ogni settore ha esigenze specifiche: dall’automotive al food, dalla logistica all’e-commerce. Per questo abbiamo team dedicati, strumenti di analisi avanzati e una rete di vendita e assistenza capillare. Offriamo soluzioni modulari e scalabili, che si adattano a ogni contesto operativo. In linea con i principi di Society 5.0, puntiamo a creare soluzioni che migliorino la qualità della vita lavorativa, integrando tecnologia e centralità umana.
Team dedicati, strumenti di analisi avanzati e una rete di vendita e assistenza capillare
Che tipo di relazione instaurate con il mercato prima, durante e dopo la vendita?
Il rapporto con il cliente è continuo. Prima della vendita, lavoriamo con strumenti di lead nurturing e consulenza tecnica. Durante, garantiamo un supporto progettuale e commerciale costante. Dopo, attiviamo servizi di after sales, manutenzione predittiva, formazione e monitoraggio tramite piattaforme digitali. Il nostro obiettivo è costruire relazioni di lungo periodo, basate su fiducia, trasparenza e co-creazione.
Sostenibilità e innovazione digitale: qual è la vostra visione e quali azioni concrete avete intrapreso?
La sostenibilità è un pilastro della nostra strategia. Offriamo carrelli elettrici a basso impatto, soluzioni per l’efficienza energetica e programmi di economia circolare. Sul fronte digitale, stiamo adottando sempre di più soluzioni IoT, automazione e intelligenza artificiale, per migliorare la produttività e la sicurezza dei nostri clienti. Tutto questo è parte della nostra visione di Society 5.0, dove la tecnologia è al servizio della società e del benessere collettivo.
Society 5.0, dove la tecnologia è al servizio della società e del benessere collettivo
Su quali progetti ritenete strategico puntare per uno sviluppo di medio periodo?
Sicuramente sull’automazione intelligente, sulla digitalizzazione dei processi logistici e sull’integrazione dei dati. Vogliamo essere partner dei nostri clienti nella transizione verso una logistica più sostenibile, connessa e resiliente. Inoltre, stiamo lavorando per rafforzare la nostra offerta di servizi a valore aggiunto, come la consulenza operativa e la formazione. Tutto questo si inserisce in una visione di marketing evolutivo, dove l’impresa è parte attiva di un ecosistema che genera benessere, innovazione e sviluppo condiviso.
Quale è la vostra leva strategica per uno sviluppo commerciale distintivo?
All’interno della visione evolutiva di Toyota Material Handling Italia, la Business Unit Logistics Solutions rappresenta, senza alcun dubbio, una delle leve più potenti per generare sviluppo commerciale in modo distintivo. Non si tratta semplicemente di offrire soluzioni logistiche, ma di proporre un approccio consulenziale e sistemico, capace di trasformare le esigenze operative dei clienti in opportunità di crescita condivisa.
La BU Logistics Solutions è il nostro laboratorio di innovazione applicata, qui non vendiamo prodotti, ma co-progettiamo soluzioni. Analizziamo i flussi, studiamo i layout, integriamo tecnologie e servizi digitali per costruire sistemi logistici su misura, capaci di evolvere nel tempo insieme al cliente. Questa unità operativa si distingue per la capacità di coniugare competenze ingegneristiche, visione strategica e ascolto attivo del mercato. Grazie a un team multidisciplinare e a strumenti avanzati di analisi e simulazione, la BU Logistics Solutions è in grado di affrontare sfide complesse, come l’automazione dei magazzini, l’ottimizzazione dei processi di picking, la gestione intelligente dei dati e la sostenibilità energetica.
La logistica non è più solo una funzione operativa, ma un asset competitivo, attraverso la BU Logistics Solutions, aiutiamo i nostri clienti a ripensare la loro supply chain in chiave evolutiva, anticipando le trasformazioni del mercato e creando vantaggi tangibili in termini di efficienza, resilienza e valore.
In questo contesto, la logistica diventa anche un potente strumento di differenziazione commerciale. L’approccio tailor-made, la capacità di integrare tecnologie emergenti e la visione ecosistemica permettono a Toyota MH Italia di posizionarsi come partner strategico, non solo come fornitore. È una logistica che genera fiducia, perché nasce dalla co-creazione e si sviluppa attraverso relazioni durature e orientate al miglioramento continuo.
La BU Logistics Solutions è il nostro laboratorio di innovazione applicata, qui non vendiamo prodotti, ma co-progettiamo soluzioni
Quale è il messaggio di valore che vuoi lasciare ai nostri lettori?
Sicuramente un messaggio di visione e che descriva il nostro impegno, convinto ed energico. In un mondo in rapida trasformazione, dove le sfide ambientali, sociali e tecnologiche si intrecciano, Toyota Material Handling Italia propone una visione evoluta dell’impresa: quella della bio-imprenditorialità integrale. Non si tratta solo di un nuovo modello organizzativo, ma di un vero e proprio cambio di paradigma, in cui l’attività economica è profondamente connessa al benessere umano, sociale e ambientale.
Questa visione si inserisce nel contesto delle grandi transizioni globali, come quelle delineate da Society 5.0 e Industry 5.0, dove la tecnologia non è fine a sé stessa, ma strumento per migliorare la qualità della vita e costruire una società più inclusiva, sostenibile e intelligente. Per Toyota, fare impresa oggi significa mettere la persona al centro. Ogni processo, ogni decisione, ogni innovazione è pensata per valorizzare la dimensione umana: la vita personale, familiare, comunitaria e territoriale dei collaboratori. L’equilibrio tra lavoro e vita privata non è un obiettivo accessorio, ma un pilastro strategico, perseguito attraverso iniziative concrete che promuovono il benessere diffuso.
Ma la bio-imprenditorialità non si ferma all’interno dell’azienda. Si estende all’esterno, nel modo in cui Toyota MH progetta e realizza le sue soluzioni. Ogni prodotto, ogni servizio nasce da un ascolto attento del cliente e si sviluppa in modo sostenibile, su misura, per rispondere a sfide complesse con intelligenza e responsabilità. È un approccio che favorisce la co-creazione: imprese, clienti, fornitori e stakeholder collaborano per generare valore economico e sociale in modo sistemico.
In questo scenario, la tecnologia diventa alleata del benessere. Toyota MH interpreta Society 5.0 come un’opportunità per ottimizzare la vita delle persone attraverso soluzioni logistiche intelligenti, sicure e sostenibili. E lo fa adottando i principi del Marketing 6.0, che supera la logica transazionale per abbracciare una visione olistica del valore: salute, felicità, inclusione, sostenibilità.
Infine, questa visione si concretizza in un modello di imprenditorialità ecosistemica. Toyota MH non opera in isolamento, ma come parte di una rete interconnessa, dove ogni attore – interno o esterno – contribuisce alla crescita dell’intero sistema. L’innovazione nasce dalla collaborazione, dalla contaminazione tra settori, competenze e culture. È così che si costruisce un futuro in cui impresa e società evolvono insieme, generando valore condiviso.
Toyota Material Handling Italia propone una visione evoluta dell’impresa: quella della bio-imprenditorialità integrale
Come si inserisce il tuo ruolo in AISEM e in che modo pensi di contribuire alle iniziative dell’associazione sotto la guida del Presidente Massimiliano Bariola?
Quando sono stato nominato consigliere AISEM in rappresentanza di Toyota Material Handling Italia Srl, ho percepito da subito l’opportunità di contribuire a una visione ambiziosa e concreta, quella del presidente Massimiliano Bariola. Fino allo scorso anno CEO di Simai S.p.A., azienda del Gruppo Toyota Material Handling Europe, Bariola ha tracciato una linea programmatica chiara e orientata al futuro. Rafforzare la presenza dell’associazione nei principali eventi di settore, promuovere la sicurezza attraverso formazione e innovazione, e cogliere le opportunità offerte dal PNRR e dalla Transizione 4.0.
Questi obiettivi si intrecciano perfettamente con le strategie di Toyota Material Handling, che da tempo investe in sostenibilità ambientale, efficienza energetica e riduzione della dipendenza da fonti fossili. In questo contesto, il mio contributo si fonda su un approccio orientato al miglioramento continuo, come dimostrato dall’applicazione del Value Stream Mapping anche in ambiti non produttivi, come il marketing.
Provenendo da un settore ben diverso da questo del Material Handling, ho sentito fin da subito l’esigenza di proporre un approccio più distintivo, capace di elevare lo standing dell’associazione e di immaginarla un punto di riferimento non solo tecnico, ma anche culturale e strategico per l’intero comparto della movimentazione industriale.
In AISEM possiamo contribuire in modo concreto e trasversale portando innovazione e sostenibilità negli eventi di settore, offrendo programmi formativi dedicati alla sicurezza operativa, condividendo best practice e tecnologie green, guidando tavoli di lavoro sulla digitalizzazione e sull’automazione, diffondendo il pensiero lean anche in ambiti gestionali e commerciali. In sintesi, vedo AISEM come una piattaforma di dialogo e crescita, dove l’esperienza industriale può incontrare la visione strategica per generare valore reale e duraturo.
Vedo AISEM come una piattaforma di dialogo e crescita
A questo punto consentici l’ultima domanda, più personale. Sei in questo settore della logistica da poco più di quattro anni, arrivi da settori molto diversi: l’architettura, il design, il lusso, ambiti dove la creatività è centrale, eppure, sei riuscito a portare una ventata di novità in un settore percepito come tecnico e poco incline al cambiamento. Da dove nasce questa tua attitudine a provocare l’innovazione, anche in contesti apparentemente poco creativi?
Credo che il cambiamento nasca da una visione, ma si realizzi attraverso il coraggio, e in Toyota questo non ci manca. Quando sono arrivato in Toyota Material Handling Italia, non avevo un background nel settore, è vero, ma proprio questo mi ha dato la libertà di guardarlo con occhi nuovi, senza condizionamenti. Ho sempre pensato che anche i contesti più tecnici, più strutturati, abbiano bisogno di una scintilla creativa per evolvere. La mia attitudine nasce dalla convinzione, ampiamente condivisa in Toyota, che l’innovazione non sia un lusso, ma una responsabilità. E in un settore che spesso viene percepito come poco creativo, provocare il cambiamento significa dare nuove prospettive, valorizzare le persone, e costruire un racconto che ispiri. Per me, il marketing non è solo comunicazione: è cultura, è energia, è movimento. E se riesci a muovere le idee, puoi muovere anche i mercati.

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