Le stazioni di servizio a idrogeno del futuro si configurano come un vettore energetico strategico per la mobilità sostenibile. Il progetto didattico, coordinato dal Professor Luigi Trenti, docente della cattedra di Design del Prodotto di ISIA Firenze, e dal Dottor Stefano Zaccaria, Direttore Marketing Italia di Toyota Material Handling, ha portato alla definizione di quattro concept innovativi. Queste infrastrutture sono state immaginate per inserirsi in modo discreto nel paesaggio, arrivando a collocarsi parzialmente o completamente sotto il livello del suolo per ridurne l’impatto. In superficie, le stazioni di servizio a idrogeno del futuro si trasformano in spazi di rigenerazione urbana multifunzionali, in grado di ospitare aree commerciali, impianti sportivi, spazi di coworking e sistemi per la logistica di prossimità come i locker per il ritiro merci. Come Pool Industriale, abbiamo visitato l’esposizione e ascoltato direttamente la presentazione dei progetti da parte del gruppo di lavoro, approfondendo le potenzialità di queste soluzioni integrate.
Nell’ambito della Toyota Logistic Design Competition, giovani designer provenienti da tutto il mondo sono stati chiamati a immaginare soluzioni per i sistemi logistici del futuro, confrontandosi con sfide reali e contesti in evoluzione. Si tratta di un dialogo tra industria e creatività che sottolinea il valore della progettazione come leva per affrontare scenari complessi. Parallelamente, è stato sviluppato un asse dedicato al fashion design per l’abbigliamento tecnico degli operatori delle stazioni di servizio a idrogeno del futuro. Sviluppato in collaborazione con Beste SpA, il progetto ha affrontato i temi dell’identità visiva, dell’ergonomia e della sicurezza operativa. Grazie alla filiera verticale di Beste, è stata realizzata una fase di prototipazione concreta, testando materiali e vestibilità direttamente in ambito produttivo.
I risultati relativi alle stazioni di servizio a idrogeno del futuro sono presentati in anteprima presso lo spazio Fuorisalone “It’s Just Forklifts” di Toyota Material Handling durante la Milano Design Week 2026. L’azienda si conferma partner strategico nella transizione ecologica, offrendo consulenza specialistica nella progettazione di infrastrutture su misura e nella definizione di flotte basate sull’idrogeno verde.
Il progetto è frutto della collaborazione tra Toyota Material Handling Italia, ISIA Firenze e Beste SpA. Il gruppo di lavoro degli studenti è composto da: John Barbieri, Elia Beni, Simona Cammisa, Gabriele Cardinali, Tiziano Criscenzo, Ilaria Dimarno, Nunzia Francia, Andrea Geminiani, Filippo Lacava, Marta Loizzo, Matteo Pettorali, Salvatore Pinto, Monica Prastaro, Pablo Taddei, Davide Turati, Matteo Villa e Fabio Zani.
Toyota Material Handling Italia, è l’organizzazione commerciale che assicura una copertura territoriale senza eguali nel settore, dispone di una solida rete di vendita ed assistenza, tra cui 4 sedi dirette a Milano Brianza, Torino, Roma e Bologna, 5 Società Controllate, oltre 100 tra Concessionari e Officine Autorizzate e più di 1.000 tecnici.
Toyota Material Handling Italia, attraverso un team altamente specializzato, assiste i clienti che si stanno orientando all’utilizzo di idrogeno verde, con la progettazione su misura e la necessaria cooperazione con i partner nella pianificazione e nello sviluppo del progetto basato sulle esigenze dell’infrastruttura. Anche nel caso dell’orientamento alla transizione ecologica Toyota Material Handling Italia garantisce ai propri clienti attività di consulenza e progettazione relativa alla soluzione energetica più adatta, definendo la flotta di carrelli o altri mezzi atti alla movimentazione delle merci, una volta considerate le esigenze specifiche in base al tipo di attività, applicazione, frequenza di utilizzo e livello di complessità.
ISIA Firenze è un istituto pubblico di livello universitario interamente dedicato al Design. È stato fondato nel 1975 dal Ministero dell’Università e della Ricerca e da allora propone un modello formativo sperimentale che unisce approccio pratico / teorico, ricerca, interdisciplinarità, collaborazioni con il mondo produttivo ad un ruolo attivo nella cultura del progetto e nelle riflessioni sull’importanza del design nella cultura contemporanea.
Beste Spa, fondata nel 1992, è oggi divisa in quattro divisioni: filato, tessuto, abbigliamento e BeredoTM, il progetto di recupero e reinserimento degli scarti per prodotti destinati a nuova vita. Beste promuove un approccio etico dell’intero processo produttivo dal fiocco al capo finito in una catena di produzione e fornitura completamente controllata, italiana, tracciata e trasparente. Beste si impegna in: educazione sociale e culturale, corporate benefit, progetti di prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo.

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